GIOCO D’AZZARDO, L’ITALIA È TERZA IN EUROPA PER SPESA

Con il 4% del Pil utilizzato nel campo del gambling, la nostra nazione si piazza sul podio europeo nella graduatoria di perdita media per giocatore. La Lombardia è un punto caldo per le scommesse.

Esiste una classifica nella quale l’Italia si piazza sul podio d’Europa. Non si tratta di economia, nonostante la Brexit possa avvantaggiare sugli inglesi. E nemmeno di calcio, visto che la spedizione francese è terminata ai quarti di finale contro la Germania. Soltanto una passione paragonabile al calcio poteva proiettare l’Italia al top continentale: il gioco d’azzardo.

Un’inchiesta pubblicata da ilfattoquotidiano ha stilato la graduatoria degli Stati mondiali in cui la perdita nel gambling per giocatore è maggiore. L’Italia si piazza al terzo posto in Europa, con circa 517 dollari (valuta con cui è stata realizzata la ricerca) spesi in media all’anno da ogni giocatore. Una cifra piuttosto alta, che non arriva di poco a raggiungere Finlandia (533$) e Irlanda (588$), al top continentale. A livello globale Australia e Singapore paiono irraggiungibili, con una spesa superiore ai 1000 dollari annui (1288 l’isola, 1174 gli asiatici). Si piazza invece in quarta posizione il Canada, fermo a quota 568$ per anno. Altre fonti ricordano come l’Italia abbia in realtà il mercato più vasto a livello continentale, perché può contare su più giocatori. A suggerire quest’ipotesi gli 88 miliardi di euro destinati ogni anno al gioco d’azzardo, il 4% del Pil nazionale. Da sola la nostra nazione costituisce un quinto del mercato mondiale, nonostante le punte siano toccate a Macao e negli Stati Uniti, dove si può contare su Las Vegas e Atlantic City per dare linfa alle scommesse. Sorprende la posizione arretrata degli inglesi nei nostri confronti, ma i sudditi della regina sono appassionati di puntate sullo sport, meno di casinò.

Il successo in Italia del gioco d’azzardo è infatti dovuto principalmente alle slot machine. Da soli gli apparecchi formano il 56% del mercato nazionale. Molto di più se si considera l’online, il 16% delle scommesse totali, costituito per il 60% da scommettitori da slot. Le slot machine  si sono imposte sul territorio nazionale a pochi anni dalla comparsa in Italia, dopo l’esperienza iniziale in Inghilterra. Merito anche di tecnologie nuove come Html5 e live gaming, ma la passione del Bel Paese ha soppiantato quella dei gambler oltremanica. Anche rosicchiando fondi alle scommesse sportive, che si fermano a un 9% live e 30% online. Numeri comunque troppo lontani dal leader indiscusso. Anche per merito dei casinò terrestri, che fanno registrare incassi importanti. Soprattutto Campione, che ha da poco scavalcato Venezia in cima alla lista delle case da gioco con maggiori incassi. Non è bastato alla località veneta ospitare diverse edizioni del WPT per rilanciare la propria fama: le slot sono il presente e il futuro del gioco.

Un ruolo importante nella crescita dell’azzardo è ricoperto dalla Lombardia. Non a caso Campione ha trovato un primato in parte inatteso: i giocatori lombardi sono i più accaniti, come confermano diversi dati. In particolare, si calcola che il 17% degli appassionati di slot machine si trovi a Milano e provincia, 5 punti percentuali in più rispetto a Roma e ben 11 su Napoli, le altre due metropoli dell’azzardo. Come detto la vicinanza a Campione ha influito, ma di sicuro la massiccia presenza di sale scommesse è determinante. Il capoluogo ha infatti il record per numero di videolottery nel territorio, 9.798, e per quantità di sale, 4.862. Oltre a Milano, decisiva l’attività di Pavia, definita la “Las Vegas d’Italia” da una ricerca effettuata dal New York Times. Non restano a guardare nemmeno Bergamo e Brescia, piazzate nella top 10 nazionale delle province vicine alle scommesse. Insomma, se l’Italia è ai massimi livelli europei di gioco d’azzardo significa che la passione è comune. Con la Lombardia che funge da traino, almeno in questo periodo.