Il 2020 sarà l’anno delle Intelligenze Artificiali

Il 2020 sarà l’anno delle Intelligenze Artificiali. Parola di Stefano Bossi, Amministratore Delegato Vem Sistemi, che ha sottolineato come il mercato dell’intelligenza artificiale abbia raggiunto il valore di 135 milioni di euro nel 2018, a conferma di un andamento positivo, anche rispetto all’anno precedente che ha visto l’AI cresciuta del 60%.

La diffusione dell’AI deve far riflettere innanzitutto sul piano etico e sugli scenari possibili nello sviluppo del rapporto tra uomo e intelligenze artificiali, visto che il loro potenziale sembra non avere limiti, rischiando di avere serie ricadute sul piano sociale ed umanistico.

L’Artificial Intelligence non è una sola tecnologia ma parte di un ecosistema dove la tecnologia amplia le capacità umane, migliorando alcuni paradigmi per la competitività dando il via a un ambito digitale innovativo.
Una nuova era che al substrato IT somma nuova tecnologie complementari, come IoT e sensoristica e altre ancora.
Tecnologie che lavorano in sinergia tra loro, moltiplicando le reciproche potenzialità grazie alle enormi quantità di dati che possono insieme generare e analizzare in real time grazie all’abbattimento delle latenze o quantomeno limitandone l’impatto negativo, supportando le capacità di calcolo da remoto. Un fenomeno che rappresenta un’opportunità, capace di imprimere accelerazione ai processi delle imprese e di aumentare le capacità umane.
Tuttavia, è necessario avere consapevolezza dei rischi connessi a questa sfida perché se utilizzata in modo inadeguato, la tecnologia può avere un impatto malevolo, basti pensare al cybercrime.

Secondo Stefano Bossi nel 2020 la graduale inclusione della tecnologia si realizzerà come un processo molto più collaborativo che automatico. L’AI aiuterà e potenzierà il lavoro umano. Ci sarà sempre bisogno dell’uomo per costruire, guidare e monitorare i sistemi basati su AI.
Inoltre, l’Intelligenza Artificiale sarà fondamentale per trasformare il rapporto commerciale e con i clienti nel prossimo anno.

Questo perché è l’unica tecnologia in grado di estrarre insight e intelligenza dal comportamento in scala e velocità. Ciò significa che, man mano che le aziende si spostano verso un coinvolgimento più approfondito con i clienti, dovranno porre l’IA al centro di questo processo.

L’industria avrà bisogno di intelligenza artificiale nel 2020 non solo avere dati in tempo reale ma per diventare predittiva, ovvero essere in grado di prevedere i flussi di mercato.

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