Il futuro dei trasporti sarà deciso dalla tecnologia

Le innovazioni tecnologiche stanno cambiando il nostro mondo, giorno dopo giorno. Forse non ce ne rendiamo conto ma, grazie alla tecnologia, viaggiamo verso un futuro fatto di oggetti in grado di comunicare con noi, smartphone olografici ed auto volanti.

Ebbene sì, perchè di questo passo non è facile immaginare di poter salire su un’auto a guida autonoma, che si alza dal suolo e sfreccia via grazie all’energia solare. Secondo un white paper diffuso da KPMG, uno dei leader mondiali nel settore dei servizi professionali alle imprese, le auto che si guidano da sole potrebbero non essere così irrealizzabili come pensiamo. I grandi marchi, infatti, si sono ingegnati nello sviluppo e nell’applicazione di tecnologie in grado di rendere più autonome le proprie vetture, comprendendone l’incredibile potenziale nella riduzione del tasso di incidenti e nello snellimento del traffico.

Le soluzioni sensor-based, infatti, intervengono in caso di errore umano e lo prevengono basandosi sui dati ricavati dall’esterno tramite videocamere, radar e altri strumenti ultra tecnologici. Questi sistemi, integrandosi con quelli connectivity-based, rivoluzionerebbero positivamente la sicurezza e la mobilità stradale nelle nostre città intasate di auto, dove i tassi di incidente sono sempre più alti.

Secondo KPMG, i primi veicoli autonomi potrebbero essere lanciati a partire dal 2018, mentre per una integrazione sufficientemente profonda di questi sistemi nel mercato, tale da vedere le prime applicazioni di guida autonoma, non si verificherà prima di dieci anni.

Nell’immediato, però, le nuove tecnologie hanno già dato i propri frutti. A partire dalle aziende di logistica e trasporti che hanno usufruito di innovazioni tecnologiche in grado di semplificare ed ottimizzare il proprio lavoro. Con i nuovi software di ottimazione dei trasporti, infatti, è possibile mettere in relazione punti di consegna o di raccolta delle merci con uno o più siti dai quali i veicoli partono o verso i quali si dirigono. Con i servizi di geolocalizzazione, inoltre, i nuovi software permettono di controllare e ridurre i costi del trasporto nella gestione della flotta di veicoli, e di controllare in tempo reale lo stato della merce.

Le strade solari

In questo scenario futuristico, sembrano destinate a cambiare anche le infrastrutture che, a quanto pare, diventeranno solari. Alcune società sono all’opera per mettere a punto l’asfalto fotovoltaico. Negli Stati Uniti d’America, stanno sviluppando pannelli fotovoltaici quadrati di 3,7 metri di lato, con un’efficienza attorno al 15%, in grado di produrre 7,6 kWh al giorno. L’energia prodotta, in seguito, potrebbe essere immessa nella rete o immagazzinata lungo le strade per ricaricare le auto elettriche. In Olanda, ad esempio, sono quasi pronte le autostrade intelligenti, in grado di assorbire l’energia solare durante il giorno e utilizzarla per illuminare durante la notte il manto stradale.

Allo studio anche la segnaletica orizzontale verniciata con vernice fotoluminescente che si ricarica durante il giorno ed emette la luce durante la notte. Grazie a sensori, inoltre, le autostrade saranno sensibili: indicheranno quando la strada è scivolosa, quando la temperatura scende sotto lo zero e le linee di separazioni della carreggiata mostreranno la via.

Share Button