Le 5 cose che non si è capaci di fare quando si usa il cellulare

La cecità da disattenzione si riproduce non solo quando stiamo guardando lo schermo, ma anche quando stiamo parlando al telefono e al contempo teniamo gli occhi sulla strada. Pensando, erroneamente, di avere tutto sotto controllo.

Alcune ricerche psicologiche rilevano che il problema con gli smartphone non è solo “visivo”, in quanto anche quando parliamo al cellulare mantenendo gli occhi su ciò che ci circonda, il rischio che si corre è quello di perdersi delle informazioni di vitale importanza. E’ ciò che gli esperti designano col termine “inattentional blindness” o cecità da disattenzione dimostrata da un famoso esperimento.

Di seguito, le cinque cose che non siete capaci di fare mentre usate il telefono.

1. Considerare i pericoli alla guida. Parlare al cellulare, anche con le mani libere, mediante il vivavoce o gli auricolari, rende meno pronti a reagire alle situazioni inaspettate che possono presentarsi sulla strada. Aumenta il rischio di incidenti e aumentano anche i tempi di frenata: l’inattentional blindness dipenderebbe dal dover dividere le risorse mentali disponibili tra più compiti.

Inoltre, una conversazione telefonica, porta con sé una componente di immaginazione visiva, nel senso, inconsapevolmente, ci raffiguriamo l’interlocutore, le sue espressioni o la sua posizione nello spazio. Ciò limita le risorse della percezione visiva. Anche se abbiamo gli occhi ben fissi sulla strada, in realtà non stiamo affatto osservando in maniera accurata.

2. Attraversare in tutta sicurezza la strada. Esistono altre forme di distrazione, come ad esempio ascoltare musica. Tuttavia, per chi deve attraversare la strada a piedi, l’uso del cellulare viene associato a maggiori rischi: si esita di più nel decidere quando passare, si è più lenti a camminare e meno abili nello stabilire se è sicuro attraversare.

3. Camminare in maniera più diretta. Mentre siamo impegnati col nostro cellulare, camminiamo procedendo quasi come degli ubriachi. Da alcuni studi è emerso che chi parla al telefono mentre cammina manifesta una maggiore tendenza a cambiare spesso direzione, senza accorgersi della presenza di altre persone nei paraggi, intralcia la strada degli altri pedoni, o prende deviazioni laterali da una via prestabilita. Oltre a incorrere in pericoli, si allunga la strada.

4. Fare caso alle pubblicità lungo la strada. Chi è impegnato al telefono la guarda tanto quanto chi non lo fa, ma manifesta la tendenza a non ricordarle quando viene interpellato. Si tratta di una situazione apparentemente non grave, ma potrebbe esserlo se ad esempio, si tratta di un cartello contenente un avviso per i conducenti o una indicazione stradale.

5. Il caso del Clown su un monociclo. In un esperimento condotto sull’inattentional blindness gli esperti si sono proposti di misurare la capacità di alcuni volontari di accorgersi di un clown su un monociclo mentre parlavano al telefono, mentre conversavano “dal vivo” o mentre ascoltavano musica. Ciò per dimostrare che, se riesce a sfuggirci qualcosa di così evidente, possiamo ben immaginare il livello di attenzione in quel momento.

Gli ultimi due gruppi si sono accorti del pagliaccio, ma chi era impegnato al cellulare è riuscito a notarlo solo nel 25% dei casi.

Da questi esempi emerge quanto la nostra capacità di essere “presenti” risulta compromessa quando siamo al cellulare, a prescindere da dove si posa il nostro sguardo. Non sarebbe buona cosa imparare a farne a meno soprattutto quando è più dannoso che utile?

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