Passato e presente dei social network

Viviamo in una società completamente dipendente dai social network. Ma come siamo arrivati fino a ​​qui?

Negli ultimi anni, la nascita e lo sviluppo di questi mezzi di comunicazione ha subito una crescita stratosferica, arrivando ad occupare un ruolo fondamentale nella nostra vita quotidiana. Rispetto al solito, la maggior parte degli internauti ha più di un profilo social. Tuttavia, non sono solo i singoli utenti a fare incetta sulla rete, ma anche le grandi aziende che hanno saputo sfruttare il loro utilizzo per promuovere se stessi e interfacciarsi con i propri clienti.

Anche i grandi leader politici hanno ceduto al loro fascino. Ancora risuona nelle nostre orecchie la celebre frase “Yes we can”, che esaltava la presidenza degli Stati Uniti di Barack Obama. L’ex presidente creò profili su tutti i social network, convertendosi nel pioniere al ricorso di questo tipo di campagne per raggiungere l’elettorato, motivo che indusse il Washington Post a soprannominarlo “Re delle reti”.

Anche se il termine “social network” può sembrare relativamente nuovo per noi, il fatto è che, già negli anni ’90, si può riscontrare l’origine di giganti come Facebook o Instagram.

Per sapere qualcosa in più sulla loro genealogia, dobbiamo risalire al 1994, quando nacque Geocities, considerato uno dei loro principali predecessori.Si trattava di un un popolare servizio di web hosting gratuito. La pagina rappresentava una città in cui erano disseminati i vari quartieri. L’utente doveva sceglierne uno in funzione della tematica del suo sito web, e non poteva superare i 5 MB. Nel 1999 fu acquisito da Yahoo! per più di tre miliardi e mezzo di dollari, una decisione che si è rivelata impopolare, e che ha portato alla chiusura del servizio un decennio più tardi.

Nel 1995 Randy Conrads crea Clasmattes, al fine di consentire agli utenti di trovare ex compagni di classe o di università.

Due anni più tardi, nasce la rete SixDegrees, che permetteva di creare un profilo social e una lista di amici, con caratteristiche molto simili al concetto che abbiamo attualmente di social network. È stato chiamato così per la teoria dei sei gradi di separazione, che si basava su un racconto dal titolo Chains, pubblicato nel 1929. Il termine è diventato popolare grazie al sociologo Duncan Watts. Secondo questa teoria ogni persona può essere collegata a qualunque altra persona o cosa attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di 5 intermediari.

L’inizio del nuovo millennio e l’avvento del web 2.0 provoca un cambiamento, gli utenti smettono di essere soggetti passivi e si convertono in protagonisti, dovuto in gran parte al lancio dei social network e dei blog dove le persone si occupano della creazione di contenuti.

La prima grande rivoluzione del social networking arriva nel 2003 con la creazione di MySpace, un social network che già permetteva di creare un profilo completo, con aree quali: informazioni personali, gusti e interessi, possibilità di condividere foto e musica. Anche se ancora funzionante, è stato adombrato in seguito alla crescita di altre reti molto più potenti.

Nel 2003 è la volta di LinkedIn, concepito come una rete di business professionale. Attualmente ha più di 400 milioni di utenti. Nel 2004, nel pieno del boom di Microsoft Messenger, il giovanissimo Mark Zuckerberg fonda Facebook, riuscendo a creare un prima e un dopo nella storia dei social network. La premessa era molto semplice: interagire con “amici” condividendo gli eventi quotidiani attraverso foto in cui possono essere “taggati”, e scrivere messaggi sulla propria bacheca. etichettare, o messaggi sul muro.

Il suo vero successo è arrivato con l’adattamento della rete in diverse lingue, fino a raggiungere ogni angolo del pianeta. Oggi il gruppo appartenente a Zuckerberg e formato da Facebook, WhatsApp, Messenger e Instagram sembra insormontabile.

Da quel momento, e considerato il successo dei social network, si verifica una segmentazione importante in funzione della loro tematica

Nel 2005 nasce Youtube come piattaforma per la condivisione di video.

Nel 2006 vede la luce Twitter, una rete di microblogging rivelatasi prominente per eventi che resteranno nella storia come il trionfo della Primavera Araba.

Nel 2009 è il boom delle reti destinate alla pubblicazione di fotografie come Pinterest. Successo confermato dall’attuale popolarità di Instagram.

Nell’era dei social network, il trionfo si reinventa: Instagram ha introdotto da pochi mesi “Instagram Stories”, e sono già più di 200 milioni le persone che pubblicano ogni giorno le loro “storie”. Facebook, nel frattempo, ha deciso di utilizzare il pugno di ferro e bannare gli account fake.

Il successo del social networking sembra inarrestabile e l’enigma consiste nel riuscire a scoprire cosa ci riserva il futuro. Speriamo non somigli a qualche capitolo della serie Black Mirror, soprattutto considerando l’incursione costante della realtà aumentata nella nostra vita …