Smartphone 2017: trionfa il mid-range

Gli Smartphone continueranno a riservarci sorprese? I modelli che arriveranno quest’anno puntano al mid-range.

L’epoca d’oro degli Smartphone si avvia alla fine. La ragione principale è che, in un mercato ormai maturo, i consumatori non cambiano il modello con tanta assiduità. Una tendenza riscontrata nell’ultima edizione del Mobile World Congress, la fiera dedicata alla tecnologia mobile che si celebra ogni anno a Barcellona, in Spagna. Nonostante ciò, si prevede che entro la fine di quest’anno saranno 5.000 milioni gli utenti di telefonia mobile in tutto il mondo, e la cifra arriverà a 5.700 milioni entro la fine del decennio. E’ ciò che emerge dagli studi effettuati da GSMA, organizzatrice del MWC.

L’enorme richiesta è guidata dall’accesso a queste tecnologie nei mercati asiatici, come la Cina o l’India, che da soli prevedono di fidelizzare 310 milioni di nuovi utenti dei servizi di telefonia mobile nel 2020.

L’apertura dei nuovi mercati condizionerà in gran parte le strategie di vendita dei principali produttori nei prossimi mesi, che cercheranno di adattare le caratteristiche dei loro smartphone per soddisfare le esigenze di questi nuovi mercati emergenti con meno potere d’acquisto.

Ciò che si sta cercando di implementare ha a che fare con lo sviluppo di nuovi sistemi di rete wireless, che offrono velocità di connessione più elevate e l’interconnessione con ogni tipologia di dispositivo in ​​modalità wireless.

Il cellulare è una piattaforma globale che supporta l’infrastruttura per l’accesso a Internet di due terzi della popolazione mondiale, e consente il consolidamento di nuove economie digitali per far fronte alle sfide socio-economiche”, ha spiegato Mats Granryd, Direttore Generale del GSMA. In questo contesto gli smartphone rappresentano la componente chiave per connettere gli utenti con qualsiasi tipo di sensore, robot o sistemi di intrattenimento e vengono considerati non più solo come un dispositivo con cui comunicare, ma si convertono in una piattaforma in grado di svolgere una miriade di funzioni.

I produttori non si fossilizzano più nella corsa sfrenata per le prestazioni, ma puntano a migliorare le funzioni e il design dei prodotti che già offrono.

Di conseguenza, quelli che arriveranno quest’anno, non presenteranno nulla di innovativo, piuttosto funzioni che già esistevano, ma evolute e migliorate nelle loro applicazioni al fine di differenziare l’esperienza dell’utente.

Questo cambiamento ha permesso ai produttori di ridurre i costi di produzione per apportare migliorie agli smartphone e renderli più accessibili.

Il trionfo del mid-range

I dispositivi mid-range raggiungono il top delle vendite. Secondo i dati elaborati da IDC Research tra il 2011 e il 2016, la Spagna e l’Italia sono i paesi in cui gli smartphone low-range e mid-range registrano le più alte percentuali di vendite. Nel nostro paese la cifra di vendita degli smartphone mid-range si aggira sul 21% del totale dei modelli venduti nel 2016.

Ogni anno vengono venduti più di 1500 milioni di telefoni cellulari. Si stima che entro il 2021 la cifra toccherà i 1800 milioni. Non vi sono dati che indicano un cambiamento nelle preferenze degli utenti relazionate al low-range o al mid-range, ragion per cui i vari brand cercano di offrire buoni prodotti di questo segmento al fine di mantenere alta la percentuale di vendite di smartphone anche nei prossimi anni. E’ proprio su queste tipologie di dispositivi che il MWC dello scorso febbraio è risultato molto prolifico in termini di innovazione.

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